L’ALTRA MARRAKECH

Alla mia terza volta a Marrakech finalmente ho trovato dei punti dei di riferimento, sviluppato piccole e sane abitudini, e scoperto luoghi dove riposare lo sguardo ed i pensieri. Lontano dal caos e dai percorsi consigliati dalla Lonely Planet, ecco i posticini che ho scovato e che consiglio di provare.

RIAD EVA

Riad Eva in Derb Debachi , MarrakechIl Riad Eva è uno dei tanti piccoli e graziosi riad di Marakech e all’epoca della mia visita “non esisteva”! Non esisteva su Internet dove aveva un sito introvabile e molto scarno, inesistente per TripAdvisor e Lonely Planet… Non si trovava con Google Map che lo collocava in un posto indefinito in mezzo al quartiere Derb Debachi e, se chiedevate ai passanti arrivando dalla Place Djmaa el-Fna, non lo conosceva nessuno… Così quando il mio amico che vive ad Essaouira me lo propose, ero scettica. Poi alle parole “piccolo e raccolto” mi sono fidata, e comunque 2 volte a Marrakech in alloggi mediocri ed anonimi, mi erano bastati.

Armata della foto del retro del biglietto da visita inviata tramite Blackberry dal mio amico, ho seguito le indicazioni e raggiunto il Riad in soli 5 minuti dalla piazza, dopo una meritata sosta a mangiare brochette (spiedini di carne) e a fumare una sigaretta.

Riad Eva, Marrakech

La signora magrebina che gestisce il Riad Eva mi accoglie sorridente e mi mostra la stanza. Ce ne sono solo 4 per un’accoglienza complessiva di 8 persone. Le camere sono piccole ma molto graziose: arredate con oggetti di artigianato locale e il bagno in muratura ha l’intonaco lucido dipinto con colori vivaci e maioliche colorate. Questo piccolo Riad dopotutto è grande: ha molti spazi comuni dove riposare, leggere o riprendere fiato dopo lunghe camminate per i souk. C’è sempre fresco e silenzio…

La terrazza ha più livelli ed è arredata con divani di ferro battuto e cuscini marocchini, piante grasse e vasellame di terracotta. Fontane a muro decorate a zellij abbelliscono sia il pian terreno, dove viene servita una colazione alla francese, che la terrazza.

Per trovare il RIAD EVA oggi.

BANCARELLE di PLACE DJMAA el-FNA

Lumache stufate a PLACE DJMAA el-FNAArrivate per merenda e fate un aperitivo “analcolico” (la birra a Marrakech la vendono solo nei locali alla moda della Ville Nouvelle o al penoso Grand Hotel Tazi, in fondo a Arset Moulay Moussa, birra: 30DH). Assaggiate una ciotola di lumache da 5-10DH, purtroppo non sono ben spurgate ma sono molto saporite. Oppure un panino con cervello di abbacchio (20DH incl. pane fresco) al chiosco N. 47. Io non lo mangiavo da quando avevo 5 anni quando mia madre me lo propinava una volta a settimana perché si diceva essere un ottimo ricostituente. Un tuffo nel passato… Se chiedete con cortesia, vi rimediano anche uno spicchio di limone da spremerci sopra. Che delizia!

Teste di agnello e cervello bollito, Marrakech

Tornate poi alla sera per cena, quando le bancarelle sono in piena attività ma attenzione, la padrona del Riad mi consiglia sempre di andare in quelle affollate di avventori locali, lì – dice – sicuramente non viene mal au ventre (?!) e il rapporto qualità prezzo è migliore. A giudicare dalla folla che si assiepa intorno al chiosco CHEZ HASSAN a partire dal pomeriggio, questo deve essere il migliore della piazza! Si può arrivare ad aspettare anche 20 minuti…

NUZ NUZ – CAPPUCCINO MAROCCHINO

Nuz Nuz, cappuccino marocchino al Grand Terrace du Cafè Glacier Ragazzi al Grand Terrace du Cafè Glacier, Marrakech

Andate a fare colazione al Grand Terrace du Cafè Glacier, alla mattina presto, quando ancora i turisti dormono o fanno colazione nei loro hotel, fermatevi qui e bevete un NUZ-NUZ, cappuccino franco-marocchino dolce e forte ai tavolini all’aperto sotto il grande porticato. I vostri vicini di tavolino non mancheranno di farvi un cenno di saluto e un sorriso. I cornetti e i pain-au-chocolat si possono invece acquistare in una delle tante patisserie di Derb Debachi e consumare tranquillamente seduti qui.

SOUK DELLE SPEZIE, in Rahba Kedima

SOUK DELLE SPEZIE, in Rahba KedimaNella piazza triangolare che si apre come un miraggio tra le vie caotiche dei souk, a Nord della Piazza Djmaa el-Fna, troverete erbe, spezie, profumi, kajal, e prodotti di bellezza vegetali e biologici. Qui tutti i magazzini che compongono il triangolo della piazza offrono gli stessi prodotti ai medesimi prezzi. Dunque girate un po’ finchè ne trovate uno che vi ispira più simpatia. Domandate, curiosate e fatevi consigliare. Spesso vi regaleranno dei campioni da provare. Nei souk si raggruppano corporazioni di mercanti che trattano la stessa merce e dunque trattare con il cliente è l’unico punto di forza per vendere più del vicino. Il paradosso è che la competizione invece di creare attriti tra stessi commercianti genera un flusso maggiore di clienti che sanno che qui troveranno ciò che cercano. In Marocco la trattativa è l’anima del commercio e non sottostà alle logiche di marketing come in occidente, ma ci si affida all’abilità dei venditori nell’ingraziasi i clienti. Non troverete “offerte” o locandine accattivanti: i prodotti fuoriescono abbondanti da grandi sacchi telati o sono disposti a piramide su scaffali improvvisati. Il packaging è semplice e anonimo e il prodotto è sempre da provare prima. Noi turisti occidentali, abituati a coupons e buoni-sconto che a fronte di estenuanti acquisti ci regalano, se va bene, un misero set di pentole di cui non abbiamo bisogno, rimaniamo stupiti da questo modo di vendere, e godiamo della trattativa amichevole. Perché se è vero che la competizione crea prodotti migliori, l’associazione crea legami più solidi. E nei souk si respira un clima di “fratellanza”che manca nei nostri scintillanti centri commerciali…

Gommage, sapone nero, Marrakech
Io stessa, avendo ricevuto in omaggio del “sapone nero” (estratto dall’olio d’oliva e glicerina), dopo averlo provato all’hamman pubblico, nei giorni successivi sono tornata dallo stesso magazzino ad acquistare prodotti di bellezza per prezzi irrisori. Il negoziante, riconosciutami, mi ha sempre accolto con soddisfazione e trattata come una cliente marocchina affezionata.
Il savon noir ha un aspetto poco accattivante, venduto sciolto in bacinelle di plastica, ricorda il grasso traslucido usato dai meccanici. Questo prodotto invece lascia la pelle liscia e morbida anche dopo il più robusto scrub! Un barattolo da 500gr appositamente impacchettato e sigillato sul posto, costa appena 10DH.

Il “mio” erborista di fiducia: HERBORISTE N. 186-188, di fronte alla Pharmacie Azzahra, al lato opposto e sulla destra del Cafè des Epices.

HAMMAM DAR EL-BACHA

Ragazza aspetta davanti al HAMMAM DAR EL-BACHA, MarrakechSe volete assaporare un po’ di vita vera delle donne marocchine e allontanarvi dai ritrovi dei turisti, vi consiglio di provare un hammam pubblico, nella città vecchia ce n’é almeno uno per quartiere.

Io ho scelto l’hammam Dar el-Bacha, il più antico della città, aperto tutto il giorno e dalle 12-19 riservato alle sole donne; l’ingresso costa 15Dh (1,5€) e farsi fare un gommage con savon noir ne costa solo 50DH (5€). Portatevi ciabatte, asciugamano, costume se non volete spogliarvi del tutto, telo di plastica per sedervi (oppure chiedete un secondo secchio e sedete su quello), guanto per lo scrub (10-15DH in tutte le bancarelle della città)
e soldi contati: qui non ci sono armadietti e i vestiti verranno custoditi dalle signore che lo gestiscono negli orari per donne. La zona “calda” è grande e i soffitti altissimi, all’apparenza spoglia e semplice. Prendete il vostro secchio di plastica con colino e trovate un posto a sedere per terra sul pavimento di marmo scosceso accanto alle altre donne che vengono qui ogni 2-3 giorni. Fate come fanno loro e godete della condivisa intimità tra donne, madri, figlie, zie… Finito di insaponarvi con il savon noir, potete utilizzare il vostro shampoo o balsamo, a piacere. Prima di rivestirvi, sdraiatevi sulle panchine che circondano la grande sala del frigidarium, osservte i disegni geometrici che decorano la grande cupola e rilassatevi al fresco nelle ore più calde del giorno. Uscite dall’hammam vi sentirete lisce e leggere e pronte per tuffarvi in un nuovo round di shopping e contrattazioni estenuanti.

COME ARRIVARE: proseguite lungo rue Moussaine fino a uscire dalle mura della Medina, qui proseguite per circa 200mt sulla vostra destra (rue Dar el-Bacha). Dal lato opposto alle mura, sotto i portici troverete un ingresso anonimo con scritte in gesso che indicano orari e prezzi.

I FOUNDOUK

Founduk, MarrakechProcedendo lungo Rue Moussine, che decidiate di recarvi al “mio” hamman oppure no, affacciatevi nei portoni che si aprono lungo i lati della via. Questi vecchi caravanserragli (FOUNDOUK in arabo significa albergo) ospitavano un tempo i mercanti in transito nella città. Sul cortile interno si affacciano i magazzini un tempo utilizzati per custodire le merci, mentre al piano superiore dai ballatoi in legno, si possono ancora scorgere le abitazioni e camere dei viandanti.

Adesso qui si raggruppano le corporazioni degli artigiani che fabbricano le merci vendute poi nei souk. Belli quelli del ferro battuto e del legno, dove più artigiani lavorando quasi all’unisono, producono dei suoni che compongono la “musica” della medina che lavora.

 

DOMENICA IN CHIESA

Coro della Église des Saints Martyrs, Marrakech Messa domenicale alla Église des Saints Martyrs, Marrakech

Alla chiesa cattolica Église des Saints Martyrs in rue El Imam Ali, nel quartiere di Guéliz, ogni domenica la funzione delle 10 am viene recitata in tre lingue per le diverse comunità presenti a Marrakech: francese, spagnolo ed italiano, alle volte anche in lingua kinyarwanda (Rwanda). La messa è accompagnata da un bellissimo coro a prevalenza femminile composto da coristi centro-africani di diversa provenienza.

VICOLO DEL MECHOUI

Mechoui vendor in MarrakechAstenersi vegetariani! Il Mechoui altro non è che montone arrostito, cotto in enormi giare ipogee, da condire con un mix di sale e cumino e mangiare con pane fresco, olive e thé alla menta. Il rito del Mechoui inizia alla mattina verso le 7 con la preparazione delle bestie scaricate da mezzi di trasporto improvvisati e trasportate a spalla. Cuociono in caldaie di terracotta sigillate da enormi tappi nel pavimento e tirate fuori a partire dalle 11 e fino a esaurimento clienti. Nella stessa via si contano 3 diversi macellerie di Mechoui, ma anche qui non c’è competizione. Ogni marocchino comprerà dal proprio negoziante di fiducia. Accanto alle botteghe un piccolo ristorante su 3 piani più terrazzino vi darà la possibilità di consumare il vostro Mechoui caldo acquistando bibite o thé a piacere. Nessuno vi importunerà perché sedete troppo a lungo o consumate troppo poco. mechoui in MarrakechI clienti sono i negozianti dei souk in pausa, famiglie con bambini, coppie di fidanzatini e avventori del souk io che ho mangiato qui tre giorni di seguito non ho mai incontrato un solo turista europeo.
Nonostante sia modesto e sconosciuto ai più, è a mio dire, il posto che più mi ha fatto sentire parte del tessuto sociale. Anche solo per un panino.

Il costo del Mechoui è ben esposto davanti ai banconi: 1 chilo per 150DH incluso il pane fresco. Io ne ho preso l’equivalente di 40DH (4€) e mi ha saziata abbondantemente.

COME ARRIVARE: dal lato est della Piazza Djma el-Fna, dando le spalle al Le Grand Balcon Cafe Glacier, procedete dritti per 200 metri tenendovi sulla destra. Seguite l’odore dell’agnello arrostito o semplicemente chiedete: “Mechoui?”.

SOUK DELLE OLIVE

SOUK DELLE OLIVE MarrakechAlle spalle del vicolo del Mechoui, è d’obbligo una sosta a provare le olive più buone del Mediterraneo. Rosse, nere, insaporite con spezie o erbe, dolci o piccanti. Olive luccicanti che invitano all’assaggio e sono una goduria per gli occhi e l’olfatto, le troverete disposte a piramide in ciotole di varie fattezze. Nelle stesse bancarelle vendono anche le verdure e gli aromi sott’olio e in salamoia. Questi prodotti sono tutti preparati in casa e, seppur non saranno “a norma” con le regole igieniche delle nostre parti, regalano un colpo d’occhio colorato ed invitante.

LA MEDINA ALTA

Yoghurt shop in Derb Debachi Marrakech
A Nord di Derb Debachi, per raggiungere la Medersa Ben Youssef , “perdetevi” senza timore nella zona centrale della Medina. Quella meno turistica, poco trafficata ma molto vivace e dove la presenza di cittadini europei è minima. Fermatevi qua e là ad acquistare uno Yogurt fatto in casa, dolce e fresco come un budino e riceverete sguardi stupiti e compiaciuti sia di avventori che dei proprietari. Pochi si fidano infatti di consumare Yogurt non confezionato in questi negozietti tipici, quando invece la tradizione dello Yogurt è nata proprio nei paesi arabi, per meglio conservare il latte in assenza di frigoriferi…

conceria di MarrakechNei vicoli più commerciali, fermatevi anche in un angolo e guardate la gente che passa, come si saluta, come si comporta, cosa compra e assorbite il Marocco in maniera passiva…Vi rimarranno ricordi vividi e sinceri.

Lasciatevi “abbordare” da una guida improvvisata che, per una mancia che varia dai 5-10€ (a vostra discrezione), vi condurrà nelle concerie marocchine e poi quelle berbere. Nella prima sono conciate le pelli di mucca, nella seconda quelle di cammello, capra e montone.

 

LA CONCIA MAROCCHINA: Le pelli subiscono un ciclo di quattro bagni: 5 giorni nella calce per levare i peli, 10 giorni nella cacca di piccione (ammoniaca naturale, raccolta soprattutto nelle Moschee…) per eliminare i residui di carne dalla pelle, 15 giorni nella sabbia per renderle morbide e infine 20 giorni nel tannino per la concia vera e propria. Finito il ciclo di 40 giorni le pelli vengono stese ad asciugare, “tosate” a mano con lame speciali e in fine tinte di 5 colori: rosso (o magenta), marrone, verde, ocra e nero.

MAISON DE LA PHOTOGRAPHIE e DAR BELLARJ

MAISON DE LA PHOTOGRAPHIE - Marrakech Visitate anche la MAISON DE LA POTOGRAPHIE e DAR BELLARJ. Questi due vecchi Riad restaurati finemente e poco distanti dalla Medersa di Ben Yussef, ospitano il primo una collezione di 5000 foto in B/N di fotografie del Marocco da fine ‘800 a metà del XX secolo, immagini di villaggi berberi e di Kasbah che vengono esposte a rotazione. Il secondo Riad ospita opere d’arte contemporanea di artisti marocchini. Da vedere entrambi!

 

FOTOGRAFIE IN MAROCCO

Fare le foto in Marocco, e ancor di più nella turistica Marrakech, è molto difficile: le persone non amano farsi ritrarre e spesso vi capiterà di ricevere insulti o facce arrabbiate. Alle volte vi verranno richiesti soldi per essere fotografati e negato il permesso di “fair un photo”. Armatevi di santa pazienza o siate scaltri per immortalare la magia nei vicoli o dei volti espressivi. Chi possiede potenti zoom avrà forse più fortuna nel ritrarre volti e situazioni da lontano ma, come ripeto spesso, perderà la possibilità di vivere appieno odori e rumori passeggiando per la città.

TUTTE FOTO: L’ALTRA MARRAKECH 

Francesca Braghetta

I grew up in Italy between Liguria and Sardinia, by sea, but I lived in London for three years where I was a Fine Art student at Central Saint Martins - College of Art and Design. When I returned to Rome I graduated in Comics and Illustration for children, and worked as a graphic designer and freelance photographer for few years. I love outdoor sports: snowboard is my favourite. I like writing and taking photographs, and in 2013 I started this travel blog. I have always been a curiosus person and I love travelling: I have visited 22 countries so far! I speak 3 languages fluently and I'm currently studying Chinese: 大家好!我叫晨光。I use a good old Canon 5D...

19 pensieri riguardo “L’ALTRA MARRAKECH

  • 15 aprile 2012 in 18:38
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    ottime informazioni di una viaggiatrice attenta e sensibile alla cultura locale

    un sorriso

    Risposta
  • 18 aprile 2012 in 08:36
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    Questo resoconto non solo è ben scritto …è addirittura uno spaccato del nostro viaggio …..
    e rispecchia appieno anche la mia sensibilità! Grazie mille!
    Manu
    🙂

    Risposta
  • 21 aprile 2012 in 11:57
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    Cara Fra il tuo intervento è sempre molto pittoresco, preciso e puntuale, originale … credo sia quasi l’ora di produrre un libro!!! Baci Mirella

    Risposta
  • 6 giugno 2012 in 14:32
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    Ciao Francesca, ad Agosto andremo anche io, mio marito e mio figlio (21 anni) a Marrakech per una settimana. Mi è piaciuto molto il tuo racconto e siccome anche noi siamo viaggiatori aticipi e fuori dagli schemi turistici vorrei dei tuoi consigli sul viaggio… un po’ insoliti (ho apprezzato molto il tuo consiglio sul kajal e sull’hammam!).
    Premetto che in Marocco ci sono già stata in viaggio di nozze nel lontano 1995 (Fly & drive) , ho visto tutte le città imperiali e ci siamo divertiti un sacco! Mi dispiace solo aver già prenotato il Riad…quello che hai indicato (Eva) mi sarebbe piaciuto!
    Grazie mille!!
    Monica

    Risposta
    • 8 giugno 2012 in 14:34
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      Andro’ sicuramente ad Essaouira e..con il pullman! Abbiamo intenzione di prendere anche quello locale (il n. 11 mi sembra) dall’aereoporto al centro. E per conoscere queste stupende persone non ci sono problemi, amiamo il contatto con le persone e forse nello stesso periodo c’è un collega di mio marito che abita in un paesino poco distante da Marrakech e sarebbe felicissimo di vederci ( ah!! la cara e vecchia ospitalità di questi paesi!!).
      Ciao e scusa se ti ho subito bombardata con le mie richieste, ma dai tuoi racconti mi è sembrato di conoscerti da sempre!
      Grazie mille!!
      Monica

      Risposta
  • 22 marzo 2013 in 17:47
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    Brava, questi sono i post che mi piacciono. Quelli che ti fanno arrivare alla fine lasciandoti il sapore di un posto. Ho amato Marrakech e il Marocco in genere anche io alla follia.

    Risposta
  • 23 marzo 2013 in 12:47
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    Quasi quai mi è tornata la voglia di fare un giro anche se devo ammettere che alcuni odori me li sarei risparmiati 😉 Io ho ancora a casa l’olio di argan, chiaramente uno dei profumi più evocativi 😉

    Risposta
  • 4 ottobre 2013 in 08:16
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    Complimenti per il tuo racconto. Ho già visitato Marrakech più volte, e ci tornerò anche a dicembre, leggere quello che scrivi è un po’ come essere già là…
    ciao, Sabrina

    Risposta
  • 24 marzo 2014 in 17:48
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    Ciao Francesca…complimenti per il diario.
    Sono tornato da Marrakech pochi giorni fa e leggere questo diario mi ha fatto partire con un certo entusiasmo. Se vuoi ti faccio avere il mio non appena sarà pronto, tipo 3-4 giorni penso!

    Risposta
  • 2 marzo 2015 in 11:18
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    Ottima recenzione brava! Solo un piccolo appunto il Mechoui non è pecora ma montone! Ottimo anche se la superficie sa un po’ di fumo..

    Risposta

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