TOY STORY A VIñALES

Jardìn de la CaridadProcedendo verso la periferia sud di Viñales, dietro un’ampia curva, si nasconde un luogo molto eccentrico e stupefacente: il Jardìn de la Caridad.

Il giardino deve il nome a Carmen e Caridad Miranda, che all’inizio del secolo scorso erano le due sorelle più famose della città grazie al giardino pieno di piante curiose che avevano ricavato dalla boscaglia, quando tutta la zona era interessata alle coltivazioni esotiche e alla sperimentazione faunistica. La stessa Viñales trae il nome dal progetto dei coloni spagnoli che nel ‘800 decisero di inserire vitigni europei nei terreni fertili della provincia di Pinar del Rio, successivamente soppiantati dalle più remunerative piantagioni di Tabacco.

IMG_0676Quei buontemponi della Lonely Planet insistono a chiamarlo Jardin Botanico ma, seppur ospiti una gran varietà di piante autoctone, esotiche e medicinali, si tratta del giardino privato di una casa cubana. Dunque, se siete appassionati di Fitosociologia o Paleobotanica rimarrete un pò delusi…

Sulla famosa guida è riportato anche un orario di apertura impreciso: dalle 8,30 alle 17. Traduzione inesatta di un più corretto “dall’alba al tramonto”, ossia finchè c’è luce siamo aperti! L’attuale proprietaria, parente delle due sorelle scomparse recentemente, ne è molto infastidita. Molti sono i turisti – mi racconta – che, di ritorno in città nel tardo pomeriggio da un’escursione ai mogotes o alle Grotte (Cueva de Santo Tomas o Cueva del Indio), rinunciano alla visita perché male informati. La Señora mi conferma che lei abita lì a tutti gli effetti, e in casa c’è siempre qualcuno pronto ad aprire il cancello del giardino e mostrare l’orgoglio della città.

A fronte di un’offerta libera (molto apprezzati sono anche vestiti ed oggetti vari) è possibile girovagare per il giardino dietro la casa e vedere piante autoctone, la produzione di alimenti (caffè, cacao, spezie), nonché una piccola esposizione di alberi da frutta e ortaggi.

Poi pian piano li vedrete, tanti piccoli occhi nascosti nella vegetazione. Sembrano le creature di Sid Philips, il bambino sociopatico che torturava i giocattoli in Toy Story… Sono le teste di vecchie bambole e robot di plastica impalati nei rami o ai piedi degli alberi, è questa la vera attrazione del giardino. Originariamente messe lì per decorazione, col passar degli anni e le intemperie i visi graziosi delle bambole di gomma si sono ammuffiti e deformati, assumendo l’aspetto un po’ triste e inquietante del film Chucky – La bambola assassina!

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Per riprendersi dal macabro giardino, non perdetevi la visita all’interno della casa, un’immersione nel kitsch caraibico per eccellenza. Se chiedete con cortesia, la Señora non esiterà ad invitarvi e orgogliosa vi mostrerà la collezione di ninnoli e crocifissi, foto d’epoca e riviste ingiallite messe a collage a riempire tutte le pareti.

Fa bella mostra, accanto ad un poster raffigurante un Gesù bello e vagamente hippy e ad una foto della defunta Lady D (RIP), una statua avvolta in raso fuxia. E’ la statua di San Lazzaro, che nella tradizione della santeria cubana si traduce con la divinità  Babalù Ayè protettore delle malattie, molto venerato e pregato dai cubani per ottenere la grazia della guarigione. Ai suoi piedi intravedo un mezzo sigaro, del rum in un bicchierino e rose rosse, sempre di puro raso.

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Così, in barba alle inesattezze riportate sulle Guide dei Pianeti Solitari, anche in questo viaggio seguendo la mia curiosità e il mio istinto vagabondo, ho scoperto un giardino incantato pieno di meraviglie e di storie da raccontare.

INFO VIAGGIO: CUBA EXPRESS

FOTO: CUBANOS

 

santeria

Francesca Braghetta

I grew up in Italy between Liguria and Sardinia, by sea, but I lived in London for three years where I was a Fine Art student at Central Saint Martins - College of Art and Design. When I returned to Rome I graduated in Comics and Illustration for children, and worked as a graphic designer and freelance photographer for few years. I love outdoor sports: snowboard is my favourite. I like writing and taking photographs, and in 2013 I started this travel blog. I have always been a curiosus person and I love travelling: I have visited 22 countries so far! I speak 3 languages fluently and I'm currently studying Chinese: 大家好!我叫晨光。I use a good old Canon 5D...

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